L'IMPORTANZA DELL'AUTOREVOLEZZA NELLA CRESCITA DEI FIGLI

24.04.2018

Diventare genitori modifica profondamente il legame coniugale e la nascita di un figlio costituendo una sfida per la coppia, infatti l'arrivo di un figlio può:

  • Attivare risorse personali e relazionali
  • Consolidare il legame di coppia

Ma anche

  • Costituire un ostacolo e un elemento di sfaldamento del legame

Secondo una visione sistemico relazionale ci sono diversi studi in letteratura che evidenziano come la transizione alla genitorialità comporti un periodo di crisi nella coppia, che può essere evolutiva, permettendo la riorganizzazione dell'equilibrio familiare ma determinare anche un deterioramento della qualità del rapporto coniugale. Uno dei fattori che influenza particolarmente la qualità del legame genitoriale in seguito alla nascita di un figlio, è il tipo di divisione dei ruoli che i membri della coppia riescono a stabilire tra loro: una organizzazione paritaria è considerata più soddisfacente.

Acquerello di Ines Carucci

L'aspetto principale che la coppia deve affrontare in questa fase di transizione è quello di integrare due dimensioni: quella coniugale e quella genitoriale. Divenire genitore significa dover investire molte energie, sia fisiche che psicologiche, e determina sostanziali cambiamenti sia a livello di identità personale, sia nella rete di relazioni in cui l'individuo è collocato. Ci sono studi prospettici e longitudinali  che evidenziano come l'arrivo di un bambino scalfisca l'intimità e la comunicazione all'interno della coppia, provocando un peggioramento della qualità della relazione coniugale, diminuisce il tempo libero a disposizione, gli scambi reciproci si fanno più rari mentre aumentano i conflitti (Scabini). Da un punto di vista etico ogni coniuge deve affrontare adeguatamente il salto di posizione che la nuova responsabilità genitoriale comporta, i genitori sono in una posizione gerarchicamente superiore rispetto ai figli e hanno il compito di avviare il processo di differenziazione, ovvero è importante che abbiano la capacità di distinguersi e fare spazio al nuovo arrivato. Nelle fasi immediatamente successive alla nascita è importante assicurare protezione al nuovo membro, fornendogli quella che Bowlby chiama la base sicura. Lo stile di attaccamento sicuro è quello che può garantire stabilità e buone relazioni nelle esperienze di vita del figlio. Il bambino con un attaccamento sicuro è in grado di sapersi distaccare dalle figure di accudimento senza spezzare il legame con esse. Lo stile di attaccamento risente ovviamente del tipo di legame che i genitori hanno avuto nella loro storia personale, particolarmente importante è lo stile di attaccamento materno in quanto il figlio è espressione di una storia familiare, si collega infatti non solo con la coppia genitoriale ma anche con le generazioni precedenti. Lo stile di attaccamento sicuro ha risvolti positivi sul senso di identità del figlio adolescente che oscilla continuamente tra due bisogni, quello del distacco dai genitori, e quello della vicinanza. Una base sicura, la presenza di valori di riferimento a cui potersi ancorare, garantisce maggiormente un senso di identità stabile nel figlio adolescente. È importante che i genitori tengano conto sia del bisogno di indipendenza del figlio che di quello di vicinanza e assumano quindi un atteggiamento modulabile e flessibile, evitando quindi di essere eccessivamente controllanti. Essere autoritari comporta bassa autostima nel figlio e un atteggiamento negativo verso il mondo, essere invece eccessivamente permissivi può essere sintomatico di disinteresse per il figlio. Lo stile ideale, che sembra favorire adeguatamente il superamento della crisi adolescenziale, è quello caratterizzato da autorevolezza, ovvero i genitori devono essere capaci di stabilire un equilibrio tra la funzione di sostegno e quella di guida, tra aspetti normativi e affettivi. Il processo di separazione e individuazione richiede stabilità e fiducia come elementi fondamentali delle relazioni familiari, questo favorisce nello sviluppo del figlio un senso dell'identità definita e stabile, al contrario avremmo una identità caratterizzata da un senso di diffusione e conseguente confusione circa le regole e i valori di riferimento. Per una sana trasformazione familiare nel tempo, è importante quindi un buon livello di differenziazione tra i membri e stabilire dei confini flessibili, se invece questi ultimi sono poco chiari e diffusi il processo di svincolo familiare dell'adolescente sarà ostacolato, se sono rigidi e non vi è condivisione tra i membri della famiglia, l'adolescente rischia di non avere alcun sostegno da parte dei genitori nei momenti di necessità, sviluppando una bassa autostima e possibili comportamenti devianti per affrontare tale disagio interno.

Secondo l'Analisi Transazionale il nuovo arrivato comincia a scrivere la propria storia fin dalla nascita, a quattro anni ha già deciso le parti essenziali della sua storia, col passare del tempo aggiunge ritocchi e nell'adolescenza rivede il proprio copione di vita, aggiornandolo in maniera più aderente alla vita reale. Il copione è un piano di vita basato quindi su una decisione presa nell'infanzia, rinforzata dai genitori e dall'ambiente circostante. Le prime decisioni sono il frutto di emozioni prese ancora prima che il bambino sia capace di parlare. I genitori hanno una forte influenza sulla formazione del copione del figlio in quanto gli inviano dei messaggi, di natura verbale e non verbale, in base ai quali esso si forma le sue idee sul mondo e sugli altri. da qui l'importanza di assumere un ruolo genitoriale basato su autorevolezza ed empatia. Concludendo per un adeguato sviluppo del figlio, è fondamentale principalmente uno stile di attaccamento sicuro, base utile anche nelle fasi successive, in particolare nella fase adolescenziale è importante che i genitori permettano una armonica oscillazione del figlio, tra la necessità di sostegno e vicinanza ma anche di autonomia  del figlio adolescente, al fine di gettare le basi per un sano svincolo dai genitori, così da potersi muovere nel mondo con un atteggiamento sicuro e fiducioso verso sé e gli altri.

Dott.ssa Germana Verganti